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Vellutata raw di cetrioli

"Speciale è chi ascolta le tue paure e le trasforma in coraggio".  Nmarghe Niki

Dopo le feste, mi sono decisa a pubblicare questa ricetta che rappresenta forse il massimo del “light” in cucina ;) E’ facile e veloce da preparare ed è perfetta anche l’estate perché freschissima!

Ingredienti (per due porzioni molto abbondanti):
  • 350 gr di cetrioli circa (corrispondono a due cetrioli di media grandezza)
  • 220 gr di avocado (cioè 1 avocado)
  • 40 gr di semi tritati (oppure pane raffermo tritato)
  • sale
  • brodo vegetale
  • 1 succhina
  • 1 cetriolo
  • pomodorini
  • una manciata di semi di sesamo e lino
  • qualche foglia di alga kombu
  • olio e.v.o.

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Ora viene il bello: tritate il cetriolo con l’avocado, i semi tritati (o il pane) e il sale. Poi aggiungete il brodo gradatamente fino a raggiungere una bella consistenza cremosa.

Tagliate i pomodorini, la zucchina e il cetriolo in pezzi piccoli; poi tritate i semi di lino e di sesamo con le foglie d’alga e un po’ di sale.

Impiattate la vellutata fredda di cetrioli e avocado e decoratela con la dadolata di verdure e il composto di semi e alga tritati. Completate con un filo d’olio.

NB: per una miglior conservazione della vellutata, aggiungete un po’ di limone al trito di cetrioli e avocado (così si conserverà più a lungo in frigo senza annerire).

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Rapido formaggio di Lupini

"Meravigliarsi di tutto è il primo passo della ragione verso la scoperta". L. Pasteur

Perché i lupini? Viene da chiederselo, visto che non si trovano in tutti i supermercati. Vi espongo le mie ragioni:

  1.  sono economici; con pochi euro comprate una confezione di buona qualità e ci fate due o tre formaggini come questo.
  2. 36,71 g di proteine per 100 gr. Cioè: una bistecca ne fa circa 26. Non dico altro.
  3. zero zuccheri
  4. zero colesterolo (aiutano ad abbassare quello cattivo e sono un alleato contro l’ipertensione)
  5. aiutano la digestione e la metabolizzazione dei grassi
  6. sono ricchi di vitamine, omega 3 e 6(Fonte: http://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/lupini-proprieta/)
  7. si trovano in modo abbastanza facile (contro quello che si crede). Ormai quasi tutti i supermercati che non siano il pane-latte di paese li hanno, vicino alle verdure o alla frutta secca.

Come ormai ben sapete, prediligo le ricette che garantiscano un rapido risultato massimizzando il gusto. Ci ho messo un po’ prima di capire che questo formaggio vegetale raggiungeva la sua versione migliore limitando gli ingredienti. E quindi, dopo numerosi tentativi e dopo aver “studiato” le ricette che già erano online, ecco qui la mia versione.

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Ingredienti (per un formaggino fatto con un coppapasta di medie dimensioni, circa 10 cm di diametro):

  • 150 gr di lupini
  • sale (poco pochissimo)
  • 10 gr di olio e.v.o.
  • 40 gr. di acqua
  • un paio di rametti di prezzemolo fresco

Cominciate tritando il prezzemolo. Poi, mettete i lupini (a cui avrete tolto la buccia – sì, è un po’ seccante, ma dopo questo è tutto in discesa) in un mixer e tritate finché non sono ridotti ai minimi livelli. Poi aggiungete olio, acqua e sale. Ribadisco: poco sale, i lupini ne hanno già di loro perché sono in salamoia. Continuate a tritare per un pochino.

Una volta che il composto è omogeneo, mettete il coppapasta sopra un foglio di carta forno in una teglia (se non avete un coppapasta usate pure una formina dei muffin, anche se poi risulta più ardua estrarlo). Ungete di olio il coppapasta internamente (o la formina). Inserite il composto e cuocete in forno a 150° per circa 15 minuti. Questa parte serve principalmente a levare l’acqua di troppo.

Estraete e sformate su un piatto decorando con prezzemolo fresco e paprika. Semplice ma lo adoro:)

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Crema raw spalmabile di anacardi e germogli

"Ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dall'abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà la vita credendosi stupido". A. Einstein

Qualcuno di voi ha provato a coltivare i germogli? a Natale mi è stato regalato un germogliatore (che altro non è che una sorta di griglia in cui mettere i semi e dell’acqua che va cambiata/aggiunta un paio di volte al giorno), ma si può usare anche del materiale che si ha normalmente in casa per far germogliare i semi, come un piatto ;)

A questo link ad esempio, trovate degli utili consigli: http://www.greenme.it/abitare/orto-e-giardino/9734-germogli-fai-da-te-germogliatore

Oltre ad essere facili da coltivare, i germogli sono molto ricchi di vitamine e sali minerali!

… e se ci sono riuscita io che ho una sorta di pollice nero, ce la potete fare anche voi!

Preparare questa crema o formaggino raw spalmabile è facilissimo! Ed è anche un modo diverso per utilizzare i germogli :)

 

Questo non è uno dei formaggi vegan particolarmente simili a quelli animali, ma ci sono così tante alternative valide da provare! Vediamo come si fa …

Ingredienti:

  • anacardi
  • germogli di alfa alfa (io ho coltivato questi, ma potete provare anche con quelli di un altro tipo)
  • sale
  • acqua

Lasciate gli anacardi – mi raccomando, non tostati ma al naturale- in ammollo per una notte, poi tritateli il più finemente possibile. Aggiungete i germogli, il sale e un goccino d’acqua, poi continuate a tritare. L’acqua va aggiunta poco a poco in modo da ottenere qualcosa di più simile possibile ad una crema, senza che diventi eccessivamente liquido.

Le dosi sono a piacere data la semplicità estrema della ricetta, ma consiglio di mettere almeno il triplo in peso degli anacardi rispetto ai germogli.

 

formaggio germogli

E visto visto che sono sempre alla ricerca di nuove idee per prepararmi insalate gustose … perché non utilizzare i germogli? in questa che vedete sotto, ci sono zucchine crude, rucola, semi di sesamo, germogli di alfa alfa, mandorle, olio, sale, succo di limone e un pizzico di paprika :)

insalata germogli

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DAHL DI LENTICCHIE

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel possedere altri occhi, vedere l’universo attraverso gli occhi di un altro, di centinaia d’altri: osservare il centinaio di universi che ciascuno di loro osserva, che ciascuno di loro è. (Marcel Proust)

Ho sempre amato questa frase e mai come oggi mi sembra attuale.

Adoro la cucina etnica e, in particolar modo, quella indiana. Il dahl è una preparazione delle lenticchie sugosa e saporita, che dà il suo massimo solo con la qualità giusta di lenticchie (quelle rosse, che cuociono in poco tempo e senza ammollo, vi allego la foto sotto). Nonostante la mia ricetta non pretenda di assomigliare neanche lontanamente a quella che preparano nel mio ristorante indiano preferito, la condivido qui. Perché la diversità è tuttora il patrimonio più grande che abbiamo e quello che più spesso disprezziamo.

Ingredienti:

  • 100 gr di carota
  • 4 gr circa di zenzero fresco sbucciato (oppure un po’ di zenzero in polvere)
  • 10 gr di scalogno
  • brodo vegetale
  • lenticchie rosse secche (almeno 200gr) – inutile dirvi che le migliori le ho trovate in un negozietto pakistano di alimentari snobbato dalla maggior parte miei concittadini
  • curry indiano
  • curcuma
  • pepe nero
  • prezzemolo o coriandolo fresco
  • olio e.v.o.
  • sale

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Tritate la carota, lo zenzero e lo scalogno molto finemente e saltatelo in padella per qualche minuto con un filo d’olio e un pizzico di sale; poi mettete da parte.

Fate bollire mezzo litro di brodo vegetale; a questo punto, versateci le lenticchie con le spezie e cuocete per circa 20 minuti a fiamma media e mescolando frequentemente. Se si dovesse asciugare troppo, aggiungete altro brodo.

Trascorso questo tempo, fate saltare il composto che avete ottenuto (e che non sarà troppo liquido) con il trito preparato in precedenza. Controllate che la cottura sia ultimata e servite con riso basmati in bianco (cercando di mantenere un po’ sugose le lenticchie), decorando con prezzemolo o coriandolo fresco tritato.

ps: attenzione a controllare bene la cottura, le lenticchie non devono diventare un purè … per quello ci inventiamo un’altra ricetta! :)

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CRAPIATA DI MATERA

"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel possedere altri occhi, vedere l’universo attraverso gli occhi di un altro, di centinaia d’altri: osservare il centinaio di universi che ciascuno di loro osserva, che ciascuno di loro è." Marcel Proust

Poiché credo molto nell’arricchimento che ci deriva dallo sperimentare cose nuove, anche molto diverse da ciò a cui siamo abituati, mi lancio in questa nuova sperimentazione molto lontana dalla mia cultura “nordica”  … la crapiata di Matera! (sperando che nessun Materano? la prenda troppo male se ho sbagliato qualcosa :smile:  ho cercato di documentarmi meglio possibile!). Si tratta di una zuppa molto ricca e davvero spettacolare nella sua semplicità! Ci vuole un giorno d’anticipo per mettere a bagno i legumi e un po’ di pazienza per raccogliere gli ingredienti, ma poi il risultato paga. E soprattutto … E’ STATA CONCEPITA GIA’ VEGANA  e la cosa mi strapiace <3crapiata 2

Ingredienti:

  • 470 gr di legumi secchi, in particolare: ceci, lenticchie, cicerchie, fave, fagioli, fave sgusciate, a cui va aggiunto del grano o del farro (30-40 grammi)
  • 500 gr di patate (forse nella ricetta originale vanno le patate novelle, ma io in casa non le avevo)
  • 2 cipolle
  • 1 porro
  • una manciata di pomodorini
  • 3 carote
  • olio e.v.o.
  • sale
  • opzionale: peperoncino, pepe, alga kombu (quest’ultima serve per insaporire ma soprattutto per evitare alcuni effetti spiacevoli che hanno i legumi sul nostro intestino :smile:).

Cominciate mettendo in ammollo gli ingredienti secchi con 24 ore di anticipo rispetto a quando intendete cominciare la preparazione. Cambiate alcune volte l’acqua, risciacquando i legumi e il farro/grano; se usate l’alga, mettetene un pezzetto in ammollo con il resto e poi eliminatela al termine delle 24 ore. Sciacquate ed eliminate l’acqua, poi mettete il tutto in una pentola insieme alle patate a pezzi e salate: io ne ho messe meta crude in questa fase, e metà già lessate poco dopo, così che una parte formasse una sorta di “crema” e un’altra mantenesse i pezzi nella zuppa, ma è una scelta assolutamente facoltativa. L’acqua che aggiungete per la cottura deve coprire di qualche centimetro gli ingredienti; cuocete a fuoco lento mescolando di tanto in tanto. Preparate le carote, le cipolle, il porro e i pomodorini e aggiungeteli alla zuppa dopo circa 45 minuti dall’inizio della cottura. Potete aggiungere anche un altro pezzo di alga kombu, che va tolta prima di servire la zuppa. Lasciate cuocere per un’altra ora, aggiungendo acqua calda solo quando vedete che si asciuga eccessivamente. Quando la cottura è quasi ultimata, aggiustate il sale e aggiungete eventuale pepe o peperoncino.

A questo punto, potete servire con un filo d’olio e.v.o. e gustare  :smile:

 

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INVOLTINI RUSTICI

"A tavola perdonerei chiunque, anche i miei 
parenti". Oscar Wilde

Questa è una delle idee che potete utilizzare come antipasto, in piatti composti da più “assaggini”, o alle feste con buffet.

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Ingredienti:

  • una grossa zucchina
  • 200 gr abbondanti di fagioli bortolotti lessati
  • 50 gr di mandorle tritate
  • prezzemolo fresco
  • qualche foglia di menta
  • 6-7 olive nere
  • due piccole patate lesse
  • sale
  • rosmarino

Tritate le mandorle a farina e poi i fagioli, mescolandoli con il sale, il prezzemolo e la menta che avrete ridotto in piccoli pezzettini. Aggiungete al composto le patate lesse schiacciate  e le olive in pezzi.

A questo punto, accendete il forno a 200° e preparate una teglia foderata con carta forno e unta con olio e.v.o.

Nel frattempo, con un pelapatate o con un coltello, riducete la zucchina a fettine dallo spessore minimi, tagliando per il lungo.

Prendete un pochino di composto, create una pallina e avvolgetela in una o più strisce di zucchina; poi fermate il tutto con uno stuzzicadenti e riponete sulla teglia.

Nel caso in cui il composto sia troppo molle, aggiungete altre mandorle tritate, oppure lievito alimentare in scaglie o pan grattato. al contrario, se fosse troppo secco, basta aggiungere olio e.v.o., o semplicemente un goccio d’acqua.

Procedete creando gli involtini fino al termine dell’impasto e poi cospargete di rosmarino e informate per almeno 20 minuti.

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Tartine di melanzane al forno

"La fame esprime un bisogno: quello di essere saziati. La cucina invece eccede la sazietà, va oltre il necessario, ambisce a soddisfare il piacere." H.B.

Voglia di pizza? voglia di salato senza troppe porcherie? Voilà! Queste tartine sono pure gluten-free  :smile:  … e di una facilità assoluta. Se non vi piace la modalità simil-pizza, trovate una variante sotto. Se avete poco tempo, potete evitare il passaggio in padella e infornare direttamente (magari aumentando i tempi di cottura. Più di così! :smile:   :smile:

Ingredienti:

  • una grossa melanzana
  • un bicchiere abbondante di passata di pomodoro
  • una decina di pomodori datterini
  • prezzemolo
  • origano
  • timo
  • sale
  • olio di semi
  • olio e.v.o.
  • mozzarella veg (se volete preparala in casa, aggiungo la ricetta in fondo a questa pagina)

Tagliate la melanzana a fette (che risulteranno quindi tonde) e passarle in una padella antiaderente con un filo d’olio di semi: non serve friggerle o cuocerle, basta una passata veloce per renderle più croccanti. Accendete il forno a 200° e cuocete le fette di melanzane cosparse di olio e.v.o. e sale per 10-15 minuti.

Preparate un composto di pomodori datterini tagliati molto piccoli, olio, aglio, prezzemolo fresco, timo, origano e la passata di pomodoro. Mettetene un cucchiaio su ciascuna fetta, aggiungete qualche pezzetto di mozzarella per tartina e tornate ad informare per altri 10 minuti circa.

Un’ottima alternativa: Tagliate delle patate lesse, cipolla rossa di tropea e zucchine e disponetele sopra le melanzane cosparse di passata, poi cuocete come da ricetta base  :smile:

Per preparare la mozzarella, prendetevi qualche ora di anticipo, perché dovrà riposare in frigo. Vi basta mescolare 40 gr di fecola con 70 gr di latte vegetale, poi unire 15 gr di panna veg da cucina (non quella dolce), 240 gr di yogurt di soia senza zucchero e un pizzico di sale. Mettete tutto in un padellino su fuoco e cuocete continuando a mescolare senza tregua finché il composto non diventa solido non si stacca dai bordi. Trasferitelo in un contenitore leggermente unto d’olio e, una volta freddo, mettete in frigo qualche ora.

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SUGO al CAVOLO RAPA

"La buona cucina è onesta, sincera e semplice." E.D.

Cos’è il cavolo rapa? Vi metto un’immagine così risulta chiaro a tutti  :smile:  Il cavolo rapa è una verdura poco utilizzata, ma ricchissima di proprietà (come quasi tutta la verdura e la frutta poi!).

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Come vedete, assomiglia proprio ad una grossa rapa, è ricco di vitamine B1, B2, B6, e soprattutto della vitamina C, ma contiene anche calcio, ferro, magnesio, potassio, rame, selenio e carotenoidi.

Questi preziosi elementi sono presenti in particolar modo nelle foglie, che sono assolutamente commestibili. Il cavolo rapa si può gustare anche in insalata crudo, ma questa volta lo proviamo in una versione un po’ più vivace  :smile:

Ingredienti per il sugo (1-2 persone):

  • un cavolo rapa privato delle foglie e dei gambi (solo la parte tonda per capirci)
  • uno spicchio d’aglio
  • olio e.v.o.
  • peperoncino essiccato e sbriciolato

Cominciate privando il cavolo rapa della sua parte più esterna, spellandolo e poi tagliatelo a listarelle sottili. Scaldate un po’ di olio e.v.o. in una pentola antiaderente insieme allo spicchio d’aglio schiacciato, senza che soffrigga. Aggiungete il cavolo rapa e un quantitativo di acqua sufficiente a coprirlo; salate, lasciate cuocere almeno 20 minuti e fate asciugare l’acqua. A questo punto, saltate il cavolo rapa in padella in modo che si colori, che faccia una leggera crosticina e passate il tutto al mixer. Io ho tritato grossolanamente, in modo che rimanessero dei pezzettini e ho conservato alcune listarelle come decorazione.

A questo punto potete saltare la pasta -io ho scelto questi coloratissimi cavatelli pugliesi- con il composto preparato, un filo d’olio e un po’ di peperoncino e quindi servire. Il sugo dovrebbe risultare di un bel colore caramellato  :smile:

 

Fonti:

  • http://www.cortobio.it/
  • http://www.bioexpress.it/
  • http://www.casadivita.despar.it/
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TACOS VEGETALI

Farsi il fast food a casa non è mai stato così semplice!

Lo ammetto, questo piatto mi ricorda molto i tacos o il kebab come aspetto, anche se il sapore è ovviamente diverso; la preparazione è abbastanza rapida e, essendo privi di pane, questi involtini risultano perfetti anche per chi è intollerante al glutine.

Dedichiamolo a chi pensa che veg sia sinonimo di insalatine monotone! ;)   :smile:   :smile:

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Ingredienti (per 2 tacos):

  • qualche foglia grande di insalata iceberg
  • mezzo peperone rosso
  • mezza cipolla bianca
  • olio e.v.o.
  • 200 gr di ceci lessati
  • un pugno di noci sgusciate
  • 2 peperoncini rossi “ciliegia”
  • curry
  • yogurt di soia senza zucchero
  • prezzemolo
  • basilico
  • sale

Cominciate tritando grossolanamente ceci e noci insieme a un pizzico di sale e mettete da parte. Nel frattempo, tagliate il peperone e la cipolla a fettine e tritate accuratamente i peperoncini ciliegia a mano, eliminando picciolo e semi: saltateli insieme in padella antiaderente o -meglio- passateli su una piastra (io non ho usato condimenti di alcun genere, a parte un pizzico di sale, così risulta molto più leggero).

Preparate la salsa di condimento mescolando qualche cucchiaio di yogurt di soia con prezzemolo e basilico freschi tritati e un pizzico di sale.

 A questo punto non resta che comporlo: disponete sul piatto un paio di foglie di insalata e disponete all’interno il composto di ceci e noci. Condite con un filo di olio e.v.o. e aggiungete peperone, cipolla e peperoncini. Completate con la salsa yogurt, una spolverata di curry e richiudete la foglia di insalata.

Niente di più semplice no?  :smile:

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SEMPLICE SUGO AI CECI

"Ci saranno momenti della vostra vita in cui l'ultima cosa che avrete voglia di fare sarà cucinare. Ma non lasciate passare troppo tempo. Nelle poche occasioni in cui sono stata lontana dalla cucina, mi mancava e mi sono sentita come una pecora separata dal suo agnellino".  S. V.

Questa ricetta vuole essere una di quelle dell’ultimo momento (infatti, lessati i ceci, è subito fatta), per quelli di voi che non hanno troppa voglia di rimanere ai fornelli a lungo, per chi non ama la cucina, ma anche – e soprattutto- per chi di noi ci passa invece ore e ore del proprio tempo libero, dopo il lavoro, dopo lo studio, dopo giornate faticose e ha quei momenti in cui proprio mettersi a cucinare pare l’ultimo dei problemi da porsi. Eh sì, perché è vero che che alcuni di noi (sottoscritta inclusa) sfornano torte, prendono a pugni gli impasti e testano nuovi ingredienti proprio quando sono un pochino più nervose … però arrivano alcuni giorni, rari per carità, in cui vige lo stop assoluto.

Ecco, questo sugo è pensato per uno di quei giorni. E per i fan dell’hummus !   :smile:

sugo ceci

Ingredienti (per circa 2 persone con una fame nella media :-S ):

  • 200 gr abbondanti di ceci lessati
  • cumino
  • sale
  • pepe
  • uno spicchio d’aglio
  • olio e.v.o.
  • prezzemolo
  • basilico
  • curry

Tritare i ceci con sale, un pizzico di cumino in polvere e pepe e con qualche foglia delle erbe aromatiche in maniera grossolana: l’effetto nella pasta è migliore se lasciamo addirittura alcuni ceci integri.  Facciamo scaldare un filo d’olio e.v.o. in padella antiaderente con lo spicchio d’aglio e aggiungiamo il composto di ceci. Durante la preparazione della pasta, diluite il sugo con un po’ d’acqua di cottura e aggiustate il sale.

Ho preparato delle tagliatelle (ovviamente, manco dirlo, senza uova :D ).

Servite decorando con prezzemolo e basilico e con una spolverata di curry.

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