Tortel di PATATE – dalla tradizione Trentina

"Ricordo i nomi che da bambino davo alle erbe e ai fiori nascosti. Ricordo dove si trova il rospo e a che ora si svegliano d’estate gli uccelli – e l’odore degli alberi e delle stagioni – che aspetto aveva la gente e come camminava; ricordo anche il loro odore. La memoria degli odori è molto tenace". John Steinbeck

tortel2

Questa ricetta l’avevo postata cento anni fa -no dai in realtà solo un paio ;) – in occasione della settimana online con E.V.A.(Aida Vittoria Eltanin, l’autrice di diversi libri di cucina veg e sensibilizzazione a questo stile di vita e di questo bel sito: http://www.vegan-in-italy.net/ ). Beh è ora di divulgarla a più non posso!

Anche perché la facevano anche le nostre nonne proprio così, in Trentino è un must assoluto, e vegano già in origine.

Come si prepara?

Mi sento sempre un po’ in un misto tra imbarazzo e grande rispetto nel cercare di pubblicare ricette che preparavano le mie nonne … le mie versioni rendono sempre meno di un decimo delle loro, eppure gli ingredienti sono gli stessi.

Per questo, per questa ricetta, non scriverò i soliti ingredienti in lista tutti precisi, ma proprio come fanno le nonne … uno scarabocchio su un quaderno e tanta capacità di andare a occhio ;) [sono la prima a entrare in crisi in questi casi, non temete!].

Dunque, in tutta la sua semplicità, prendete delle patate, lavatele bene e grattuggiatele; scolate l’eventuale acqua che si è formata e poi aggiungete un po’ di cipolla, due cucchiai di fecola (così è pure gluten free) e sale . Mescolate il tutto e mettetele dentro una teglia foderata di carta forno e unta d’olio. Coprite con del rosmarino, meglio se appena raccolto in rametti dalla pianta :)

Cuocete a 180°, finché non è bello croccante fuori e dorato.

Io poi l’ho farcito con il formaggino (questo:  http://www.veg-passion.it/formaggio-facile-di-cannellini/ ) e ho infornato ancora un pochino.

Allora ci provate anche voi? ;)

NB: io non ho messo la varietà di patate perchè non ho mai riscontrato particolari problemi… forse è stata solo fortuna? ;) sul web dicono pasta gialla o varietà Kennebec (ken cosa?? haha), per dovere di cronaca io riporto tutto.

Un’altra cosa: tendenzialmente a Trento il tortel viene fritto, ma non è un obbligo assoluto. In Val di Non è molto famosa la “torta di patate”, che altro non è che un tortel al forno. Mi piace il fritto, ma se posso evitare di “puzzare” tutta la casa come una rosticceria sono più contenta :)

 

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Muffin alle Carote

Impara a cucinare, prova nuove ricette, impara dai tuoi errori, non avere paura, ma soprattutto divertiti.
(Julia Child)

Adoro i muffin: sono i dolce perfetto, facili da fare, veloci, comodi da portare in giro, millemila varianti possibili! Questi alla carota sono anche piuttosto leggeri. Potete eventualmente sostituire l’acqua con il latte vegetale; attenzione in cottura perché tendono a bruciarsi sotto.

Ingredienti:

  • 150 gr. di farina integrale
  • 90 gr. di zucchero di canna
  • mezza bustina di lievito per dolci (8-10 gr.)
  • 130 gr. di carote grattuggiate finemente
  • cannella in polvere
  • un pizzico di sale
  • 80 gr di acqua (più altra in seguito)
  • 60 gr di olio di semi

Mescolate la farina con lo zucchero, la cannella, il sale e le carote; poi aggiungete l’olio e l’acqua. Per ultimo il lievito.

L’impasto risulta abbastanza secco, quindi aggiungete altra acqua (circa altri 80 gr. fino a raggiungere la tipica consistenza dei muffin).

Cuocete per 25 – 30 minuti circa, a 180 gradi.

Ricordo le altre varianti proposte:

 

 

muffin carote

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Pepite speziate

"Le ricette di cucina sono un bene universale estremamente democratico, un tesoro che appartiene a tutti e che come le sette note può essere combinato in migliaia e migliaia di modi e diventare personale, a volte unico." Paola Maugeri

Benvenuti all’ennesima puntata sulle polpette: probabilmente le ricette con cui prepararle sono milioni e tutte sempre molto gustose.

Queste sono decisamente saporite; le ho accompagnate con una “finta maionese”, molto leggera perché preparata con yogurt di soia.

Polpette

Ingredienti per le polpette:

  • 230 gr. di cannellini lessai e scolati
  • 230 gr. di ceci lessati e scolati
  • un goccio di olio di argan (o olio e.v.o.)
  • paprika
  • cumino
  • curry piccante / peperoncino
  • prezzemolo fresco
  • un piccolo scalogno
  • sale
  • una zucchina
  • 80 gr. di pan grattato
  • 30 gr. di farina di ceci
  • (più eventuale altre farina per aiutarsi a impastare le palline)

Tritate il prezzemolo e poi mescolate tutti gli ingredienti passandoli nel mixer: deve risultarne un impasto appiccicoso e abbastanza omogeneo.

Formate le palline grandi circa come noci e riscaldate il forno a 180°.

Cuocete le polpette per 30 minuti e poi lasciatele riposare. Se le servite dopo diverse ore, scaldatele per qualche minuto.

Ingredienti per la finta maionese:

  • 250 gr. di yogurt alla soia senza zucchero
  • sale
  • curcuma
  • paprika
  • 3 cucchiai di olio e.v.o.
  • 1 cucchiaio di lievito alimentare in scaglie

Aggiungete allo yogurt gli altri ingredienti; l’olio mettetelo un po’ alla volta mentre passate tutto con il mixer o meglio con il mini pimer.

Servite le polpette tiepide con una ciotolina per tuffarle nella salsa che avrete preparato.

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DAHL DI LENTICCHIE

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel possedere altri occhi, vedere l’universo attraverso gli occhi di un altro, di centinaia d’altri: osservare il centinaio di universi che ciascuno di loro osserva, che ciascuno di loro è. (Marcel Proust)

Ho sempre amato questa frase e mai come oggi mi sembra attuale.

Adoro la cucina etnica e, in particolar modo, quella indiana. Il dahl è una preparazione delle lenticchie sugosa e saporita, che dà il suo massimo solo con la qualità giusta di lenticchie (quelle rosse, che cuociono in poco tempo e senza ammollo, vi allego la foto sotto). Nonostante la mia ricetta non pretenda di assomigliare neanche lontanamente a quella che preparano nel mio ristorante indiano preferito, la condivido qui. Perché la diversità è tuttora il patrimonio più grande che abbiamo e quello che più spesso disprezziamo.

Ingredienti:

  • 100 gr di carota
  • 4 gr circa di zenzero fresco sbucciato (oppure un po’ di zenzero in polvere)
  • 10 gr di scalogno
  • brodo vegetale
  • lenticchie rosse secche (almeno 200gr) – inutile dirvi che le migliori le ho trovate in un negozietto pakistano di alimentari snobbato dalla maggior parte miei concittadini
  • curry indiano
  • curcuma
  • pepe nero
  • prezzemolo o coriandolo fresco
  • olio e.v.o.
  • sale

dahl

Tritate la carota, lo zenzero e lo scalogno molto finemente e saltatelo in padella per qualche minuto con un filo d’olio e un pizzico di sale; poi mettete da parte.

Fate bollire mezzo litro di brodo vegetale; a questo punto, versateci le lenticchie con le spezie e cuocete per circa 20 minuti a fiamma media e mescolando frequentemente. Se si dovesse asciugare troppo, aggiungete altro brodo.

Trascorso questo tempo, fate saltare il composto che avete ottenuto (e che non sarà troppo liquido) con il trito preparato in precedenza. Controllate che la cottura sia ultimata e servite con riso basmati in bianco (cercando di mantenere un po’ sugose le lenticchie), decorando con prezzemolo o coriandolo fresco tritato.

ps: attenzione a controllare bene la cottura, le lenticchie non devono diventare un purè … per quello ci inventiamo un’altra ricetta! :)

dahl 3

 

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Sandwich fast and furious

"-Ho bisogno di più tempo...
-Se vuoi del tempo comprati un orologio! " 
(Fast and Furious)

Questa ricetta nasce dalla mia totale incompetenza con pasta madre e simili (chissà se un giorno mi verrà la voglia di applicarmi!) e dalla mia scarsa pazienza quando ho fame … no dai, diciamo pure inesistente pazienza  :smile:  Vediamo come preparare un ottimo e originale sandwich -pane compreso-  in pochissimo tempo! Il “pane”, non lievitando ore, diventa più una sorta di pancake salato ai semi.

Ingredienti per il “pane”:

  • 200 gr di farina integrale
  • 50 gr di farina di ceci
  • 210 gr di latte di soia
  • 1 cucchiaino di semi di lino, papavero, sesamo (quello che vi piace)
  • qualche seme di coriandolo pestato
  • 100 gr di yogurt di soia non dolce
  • 65 gr gr di olio e.v.o.
  • lievito istantaneo in polvere (attenzione a non usare quello vanigliato!)
  • sale
  • curcuma e eventuali altri aromi a piacimento

Qualche idea per il ripieno:

  • pomodori freschi
  • insalata
  • patate lesse
  • rucola
  • paté di olive, maionese vegana o salsa di yogurt di soia (non zuccherato, con un po’ di sale e basilico, rucola, o erba cipollina tritati)
  • … quello che più vi piace!

Unite le farine con lo yogurt e il latte, poi aggiungete i semi, gli aromi e l’olio; infine salate e aggiungete il lievito, mescolando finché non risulta omogeneo.

Scaldate bene una piastra, una pentola aderente oppure una tostiera di quelle disposte orizzontalmente con la piastra… potete usare anche l’aggeggio per fare i waffles :)

Disponendo la pastella, cercate di dare forme regolari della stessa grandezza. Lasciate cuocere alcuni minuti, fino a quando non saranno ben dorati e non si staccheranno facilmente dalla piastra, cuocendoli da entrambi i lati.

Una volta che avrete cotto le due fette del vostro finto panino, potete farcirlo con gli ingredienti che preferite; io ne ho scritto quelli che ho utilizzato e che spesso abbiamo in casa  :smile:

Mangiatelo velocemente, perché appena fatto è davvero ottimo!

 

sandwich

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FRITTELLE DI ERBETTE E CECI

"Quello che per molti è uno sfizio... cioè un lusso... per altri è la norma e se tutto diventa 'la norma' non c'è neanche più il gusto di vivere." I. Sallusti

Ed eccomi qui con una nuova-super facilissima ricetta!

Vedrete che è una preparazione molto fattibile per chi non ha molto tempo.

Ingredienti:

  • 250 gr. di farina di ceci
  • 100 gr. di acqua
  • 20 gr. di olio e.v.o.
  • 80 gr. di latte di soia
  • 150 gr. di biete lessate (ma vanno bene anche gli spinaci o erbette simili)
  • sale
  • pepe

frittelle erbe e ceci

Non dovete fare altro che mescolare la farina di ceci con gli ingredienti liquidi, il sale e il pepe. Solo alla fine, aggiungete le biete lesse strizzate e tagliuzzate e incorporate bene.

In una padella (io uso sempre l’antiaderente o quella in pietra), scaldate un pochino d’olio e mettete dei cucchiai di impasto, cercando di appiattirli.

Cuocete qualche minuto, o almeno finché non sono dorate e poi lasciate asciugare  su un foglio di scottex, poi servitele :)

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Lasagnette semintegrali ai porri, patate e crema di noci

"Vorrei tanto che ci fosse un libro di cucina anche per la vita, con tutte le ricette che ti dicono come affrontarla nel modo giusto!... Lo so, adesso lei mi dirà:- Si impara sbagliando!"
 " No, quello che stavo  per dirle, e lei lo sa meglio di tutti, è che sono le ricette che uno si inventa quelle che funzionano meglio di tutte!"
 (da "Sapori e Dissapori")

Lanciamoci in questa nuova ricetta delle lasagne, il patto preferito di uno dei miei migliori amici. Dunque,  le lasagne le ho preparate in casa, ma sapete meglio di me che esistono vegan da comprare: la marca Ecor mi pare di buona qualità (se le devo comprare prendo queste, che sono secche). Tuttavia, le ho preparate in casa proprio perché hanno una buona componente di farina integrale. Cominciamo?

lasagne ppn 2

Ingredienti per le lasagne:

  • 100 gr di farina integrale
  • 220 di farina 0
  • 30 gr. di olio e.v.o.
  • 140 gr circa di acqua
  • sale

Ingredienti per la besciamella ai porri:

  • 4 porri
  • 1 litro di latte di soia senza zucchero
  • 70 gr di olio e.v.o.
  • 65-70 gr di farina 0
  • noce moscata
  • sale
  • pepe

Ingredienti per la crema alle noci:

  • 100 gr di noci sgusciate
  • 250 gr di yogurt di soia non zuccherato
  • un paio di cucchiai di panna di soia (facoltativo)
  • un cucchiaio di succo di limone
  • sale

Altri ingredienti:

  • 6 patate di media grandezza
  • lievito secco in scaglie o grana veg (=mandorle tritate e sale)

Per cominciare lessate le patate e i porri (questi vanno privati della parte esterna e di quella in cima che sono un pochino più dure e filamentose): come preferite, in pentola a pressione (mezzora per le patate e 5 minuti per i porri) o tradizionalmente bolliti. Poi pelate (se non l’avete ancora fatto) e tagliate a fettine sottili le patate.

Preparate la besciamella mescolando a crudo olio e farina e poi, sul fuoco, aggiungendo un po’ alla volta il latte e mescolando finché non si raggiunge una consistenza abbastanza densa (nb: anche se fosse un pochino liquida non fa nulla, perché con i porri si rassoda). Scolate e tritate con un mixer  i porri , che poi aggiungerete alla besciamella con noce moscata, sale e pepe. Mettete da parte.

Per preparare la pasta,basta mescolare farine, sale, olio e l’acqua (quest’ultima non tutta insieme, in modo da regolarvi con l’impasto): lavorate l’impasto almeno 5 minuti e poi lasciatelo riposare per mezzora… attenzione che non sia troppo secco!

A questo punto, tritate le noci in modo che ne risultino piccoli pezzettini ma non farina, e mescolate con lo yogurt, il sale, il limone e la panna. Mettete da parte (e assaggiate, è ultra buona!)

Stendete la pasta, con molta pazienza o con la macchina apposita (che io puntualmente non uso, perché risale a quando ancora non era stata scoperta la ruota credo!), create dei quadrati/rettangoli e bolliteli in acqua leggermente salata per alcuni minuti ciascuno. Aiutatevi con una schiumarola per scolarli e metteteli ad asciugare almeno qualche minuto.

Assemblaggio! In una pirofila stendete un velo di besciamella ai porri sulla parte inferiore e sui lati; proseguite con il primo strato di pasta, poi con uno di patate lessate e tagliate a fettine molto sottili e besciamella ai porri. Ripetete un altro strato identico, ma aggiungete anche la crema alle noci che avete  preparato. Poi concludete con altri strati di pasta, besciamella e patate finché non terminate gli ingredienti (o non riempite la pirofila).

Ricordate che in cima, per ultimo, va uno strato abbondante di besciamella, in modo che le lasagne non si secchino troppo e un velo di grana veg o lievito secco in scaglie per la crosticina. Cuocete per 30-40 minuti circa (attenzione che non bruci sopra) a 180°.

E’ un lavoro duro, ma qualcuno lo deve pur fare per poi mangiarselo! :)

 

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CRAPIATA DI MATERA

"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel possedere altri occhi, vedere l’universo attraverso gli occhi di un altro, di centinaia d’altri: osservare il centinaio di universi che ciascuno di loro osserva, che ciascuno di loro è." Marcel Proust

Poiché credo molto nell’arricchimento che ci deriva dallo sperimentare cose nuove, anche molto diverse da ciò a cui siamo abituati, mi lancio in questa nuova sperimentazione molto lontana dalla mia cultura “nordica”  … la crapiata di Matera! (sperando che nessun Materano? la prenda troppo male se ho sbagliato qualcosa :smile:  ho cercato di documentarmi meglio possibile!). Si tratta di una zuppa molto ricca e davvero spettacolare nella sua semplicità! Ci vuole un giorno d’anticipo per mettere a bagno i legumi e un po’ di pazienza per raccogliere gli ingredienti, ma poi il risultato paga. E soprattutto … E’ STATA CONCEPITA GIA’ VEGANA  e la cosa mi strapiace <3crapiata 2

Ingredienti:

  • 470 gr di legumi secchi, in particolare: ceci, lenticchie, cicerchie, fave, fagioli, fave sgusciate, a cui va aggiunto del grano o del farro (30-40 grammi)
  • 500 gr di patate (forse nella ricetta originale vanno le patate novelle, ma io in casa non le avevo)
  • 2 cipolle
  • 1 porro
  • una manciata di pomodorini
  • 3 carote
  • olio e.v.o.
  • sale
  • opzionale: peperoncino, pepe, alga kombu (quest’ultima serve per insaporire ma soprattutto per evitare alcuni effetti spiacevoli che hanno i legumi sul nostro intestino :smile:).

Cominciate mettendo in ammollo gli ingredienti secchi con 24 ore di anticipo rispetto a quando intendete cominciare la preparazione. Cambiate alcune volte l’acqua, risciacquando i legumi e il farro/grano; se usate l’alga, mettetene un pezzetto in ammollo con il resto e poi eliminatela al termine delle 24 ore. Sciacquate ed eliminate l’acqua, poi mettete il tutto in una pentola insieme alle patate a pezzi e salate: io ne ho messe meta crude in questa fase, e metà già lessate poco dopo, così che una parte formasse una sorta di “crema” e un’altra mantenesse i pezzi nella zuppa, ma è una scelta assolutamente facoltativa. L’acqua che aggiungete per la cottura deve coprire di qualche centimetro gli ingredienti; cuocete a fuoco lento mescolando di tanto in tanto. Preparate le carote, le cipolle, il porro e i pomodorini e aggiungeteli alla zuppa dopo circa 45 minuti dall’inizio della cottura. Potete aggiungere anche un altro pezzo di alga kombu, che va tolta prima di servire la zuppa. Lasciate cuocere per un’altra ora, aggiungendo acqua calda solo quando vedete che si asciuga eccessivamente. Quando la cottura è quasi ultimata, aggiustate il sale e aggiungete eventuale pepe o peperoncino.

A questo punto, potete servire con un filo d’olio e.v.o. e gustare  :smile:

 

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Pane ripienio: Danubio salato veg

"I sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati, l'acqua e un pezzo di pane fanno il piacere più pieno a chi ne manca". Epicuro

Come forse molti avranno capito, io non sono per nulla un’abile panificatrice … ANZI. Direi che è proprio il mio punto debole… cerco i modi per essere il più possibile efficace con il minor sforzo, e soprattutto nel minor tempo possibile!

Ecco quindi che ho provato a buttare giù una ricetta del Danubio, il pane salato ripieno. La condivido perché magari è utile anche a voi! Per me è stata soddisfacente, ma certamente sono solo agli inizi  :smile:

danubio veg 2

Ingredienti:

  • 100 g di farina 0
  • 365 g di farina manitoba
  • 35-40 g di lievito madre essiccato (quello nei sacchetti, che sembra farina)
  • 10 g di sale
  • 40 g di zucchero
  • 240 g di latte di soia, meglio se non zuccherato.

Per il ripieno: io ho utilizzato una salsa pizzaiola molto densa (che ho preparato con polpa di pomodoro, origano e altri aromi dell’orto, sale e olio) verdure e funghi. Va da sé che potete sbizzarrirvi anche con altre varianti.

danubio veg3

Per iniziare, mescolate la farina con il lievito madre essiccato, con il sale e lo zucchero. Poi ho unito olio e latte di soia, gradualmente e sempre mescolando. Ad un certo punto risulterà impossibile continuare con il cucchiaio: potete cominciare ad impastare!  Continuate senza risparmiarvi, finché non vi sembrerà liscio e senza disomogeneità di colore; se fate fatica potete aiutarvi infarinandovi le mani, ma tenete presente che l’impasto deve rimanere un pochino “appiccicoso”… se così non fosse, inumiditevi le mani con dell’acqua e continuate a impastare. Lasciate a riposare in una terrina infarinata per almeno 1 ora e mezza, in un posto senza correnti d’aria: il forno va benissimo, purché rimanga spento  :smile:  In questo intervallo, ho preparato il ripieno, con la polpa di pomodoro, le erbette (rosmarino, origano, menta, …) tritate, olio, sale, verdure e funghi a pezzettini; ho saltato gli ingredienti in padella per qualche minuto e poi li ho lasciati raffreddare.

Prendete l’impasto, dividetelo in porzioni da 70 grammi circa l’una e create dei dischetti con ciascuna delle porzioni. Ponete al centro di ogni dischetto un pochino del ripieno e … ecco, su questo punto è opportuna una precisazione: se esagerate con il ripieno, non riuscirete più a richiuderle, mentre se ne mettete troppo poco non si sentirà bene il gusto una volta pronto. In definitiva, provate, ma cercate di mantenere una misura intermedia. Una volta richiusi i dischetti a formare delle palline, potete porre queste ultime in una tortiera foderata con carta forno a formare un cerchio e una mettetela al centro: cercate di fare in modo di lasciare degli spazi equivalenti tra l’una e l’altra in modo da consentire la lievitazione. Lasciate il tutto a lievitare coperto per un’altra ora/ora e mezza e poi cuocete per 30 a 180° a forno statico e gli ultimi 10 minuti abbassate leggermente la temperatura in modo che non si bruci all’esterno.

E’ un pane con un retrogusto leggermente dolce, molto pratico perchè praticamente già “porzionato”  :-)

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INVOLTINI RUSTICI

"A tavola perdonerei chiunque, anche i miei 
parenti". Oscar Wilde

Questa è una delle idee che potete utilizzare come antipasto, in piatti composti da più “assaggini”, o alle feste con buffet.

involtini1

Ingredienti:

  • una grossa zucchina
  • 200 gr abbondanti di fagioli bortolotti lessati
  • 50 gr di mandorle tritate
  • prezzemolo fresco
  • qualche foglia di menta
  • 6-7 olive nere
  • due piccole patate lesse
  • sale
  • rosmarino

Tritate le mandorle a farina e poi i fagioli, mescolandoli con il sale, il prezzemolo e la menta che avrete ridotto in piccoli pezzettini. Aggiungete al composto le patate lesse schiacciate  e le olive in pezzi.

A questo punto, accendete il forno a 200° e preparate una teglia foderata con carta forno e unta con olio e.v.o.

Nel frattempo, con un pelapatate o con un coltello, riducete la zucchina a fettine dallo spessore minimi, tagliando per il lungo.

Prendete un pochino di composto, create una pallina e avvolgetela in una o più strisce di zucchina; poi fermate il tutto con uno stuzzicadenti e riponete sulla teglia.

Nel caso in cui il composto sia troppo molle, aggiungete altre mandorle tritate, oppure lievito alimentare in scaglie o pan grattato. al contrario, se fosse troppo secco, basta aggiungere olio e.v.o., o semplicemente un goccio d’acqua.

Procedete creando gli involtini fino al termine dell’impasto e poi cospargete di rosmarino e informate per almeno 20 minuti.

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