Archivi categoria: Antipasti Stuzzichini Secondi

Bastoncini di finto pesce ;)

"Un giorno ci toccherà morire Snoopy" 
"Certo Charlie Brown, però gli altri giorni no!"

So che con questa ricetta attirerò le ire degli amanti del pesce perché “non si può chiamare ‘sta cosa pesce” e anche di qualcuno tra chi mangia vegetale perché “non dobbiamo trovare sempre il sostituto delle cose”.  Certo, avete ragione tutti, ma a me piaceva il nome così e non me ne venivano altri, quindi se avete proposte migliori sono ben accette.

Siccome sono un genio del male, ho pure perso la ricetta con le dosi precise e gli ingredienti esatti. Nell’attesa di un ritrovamento, la provo a riscrivere – perdonate la scarsa precisione nell’indicazione delle dosi (è anche vero che in questa ricetta, non è fondamentale essere così precisi nelle quantità).

bastoncini33

Ingredienti:

  • tofu (quello solido, non silk) con un panetto da 200 gr ne abbiamo per 2 persone
  • alga kombu
  • alga wakame
  • farina di ceci
  • pan grattato
  • sale
  • olio e.v.o.
  • salsa di soia
  • peperoncino  (opzionale)
  • pepe
  • prezzemolo
  • salvia
  • aglio (opzionale)

Cominciate tagliando a fette spesse il tofu: le fette saranno quelle usate per i bastoncini perciò non esagerate, ma attenzione a non lasciarle troppo fine. perché altrimenti si romperanno. Fatele bollire in un pentolino con acqua (in alternativa va bene anche brodo vegetale se ne avete, verranno più saporiti).

Una volta bollite le fettine per 5-10 minuti, scolate e lasciate raffreddare. Preparate un composto con olio, salsa di soia, pezzettini di alghe, pepe, prezzemolo, salvia e, se vi piacciono, un pizzico di peperoncino e uno spicchio d’aglio schiacciato. Il tofu va lasciato a marinare bagnato da questo composto per almeno mezzora, ma se avete più tempo tanto meglio :)

A questo punto, create una pastella con farina di ceci, acqua, sale e un trito di alghe, prezzemolo e salvia. Deve essere abbastanza densa da non colare via troppo dai bastoncini quando li immergeremo. Passateli dunque tutti in questo composto e rotolateli subito nel pan grattato. A questo punto, passateli in padella (dove avrete scaldato un filo d’olio). Girateli spesso durante la cottura perché non si brucino.

Al termine della cottura, metteteli in un piatto e asciugate con uno scottex l’olio in eccesso sui bastoncini.

Io ho servito con patate al forno con rosmarino e ceci conditi con il liquido della marinatura del tofu (come vedete qui sotto!) .

bastoncini22

Share Button

Vellutata raw di cetrioli

"Speciale è chi ascolta le tue paure e le trasforma in coraggio".  Nmarghe Niki

Dopo le feste, mi sono decisa a pubblicare questa ricetta che rappresenta forse il massimo del “light” in cucina ;) E’ facile e veloce da preparare ed è perfetta anche l’estate perché freschissima!

Ingredienti (per due porzioni molto abbondanti):
  • 350 gr di cetrioli circa (corrispondono a due cetrioli di media grandezza)
  • 220 gr di avocado (cioè 1 avocado)
  • 40 gr di semi tritati (oppure pane raffermo tritato)
  • sale
  • brodo vegetale
  • 1 succhina
  • 1 cetriolo
  • pomodorini
  • una manciata di semi di sesamo e lino
  • qualche foglia di alga kombu
  • olio e.v.o.

vellut2

Ora viene il bello: tritate il cetriolo con l’avocado, i semi tritati (o il pane) e il sale. Poi aggiungete il brodo gradatamente fino a raggiungere una bella consistenza cremosa.

Tagliate i pomodorini, la zucchina e il cetriolo in pezzi piccoli; poi tritate i semi di lino e di sesamo con le foglie d’alga e un po’ di sale.

Impiattate la vellutata fredda di cetrioli e avocado e decoratela con la dadolata di verdure e il composto di semi e alga tritati. Completate con un filo d’olio.

NB: per una miglior conservazione della vellutata, aggiungete un po’ di limone al trito di cetrioli e avocado (così si conserverà più a lungo in frigo senza annerire).

velut1

Share Button

Rapido formaggio di Lupini

"Meravigliarsi di tutto è il primo passo della ragione verso la scoperta". L. Pasteur

Perché i lupini? Viene da chiederselo, visto che non si trovano in tutti i supermercati. Vi espongo le mie ragioni:

  1.  sono economici; con pochi euro comprate una confezione di buona qualità e ci fate due o tre formaggini come questo.
  2. 36,71 g di proteine per 100 gr. Cioè: una bistecca ne fa circa 26. Non dico altro.
  3. zero zuccheri
  4. zero colesterolo (aiutano ad abbassare quello cattivo e sono un alleato contro l’ipertensione)
  5. aiutano la digestione e la metabolizzazione dei grassi
  6. sono ricchi di vitamine, omega 3 e 6(Fonte: http://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/lupini-proprieta/)
  7. si trovano in modo abbastanza facile (contro quello che si crede). Ormai quasi tutti i supermercati che non siano il pane-latte di paese li hanno, vicino alle verdure o alla frutta secca.

Come ormai ben sapete, prediligo le ricette che garantiscano un rapido risultato massimizzando il gusto. Ci ho messo un po’ prima di capire che questo formaggio vegetale raggiungeva la sua versione migliore limitando gli ingredienti. E quindi, dopo numerosi tentativi e dopo aver “studiato” le ricette che già erano online, ecco qui la mia versione.

2222

Ingredienti (per un formaggino fatto con un coppapasta di medie dimensioni, circa 10 cm di diametro):

  • 150 gr di lupini
  • sale (poco pochissimo)
  • 10 gr di olio e.v.o.
  • 40 gr. di acqua
  • un paio di rametti di prezzemolo fresco

Cominciate tritando il prezzemolo. Poi, mettete i lupini (a cui avrete tolto la buccia – sì, è un po’ seccante, ma dopo questo è tutto in discesa) in un mixer e tritate finché non sono ridotti ai minimi livelli. Poi aggiungete olio, acqua e sale. Ribadisco: poco sale, i lupini ne hanno già di loro perché sono in salamoia. Continuate a tritare per un pochino.

Una volta che il composto è omogeneo, mettete il coppapasta sopra un foglio di carta forno in una teglia (se non avete un coppapasta usate pure una formina dei muffin, anche se poi risulta più ardua estrarlo). Ungete di olio il coppapasta internamente (o la formina). Inserite il composto e cuocete in forno a 150° per circa 15 minuti. Questa parte serve principalmente a levare l’acqua di troppo.

Estraete e sformate su un piatto decorando con prezzemolo fresco e paprika. Semplice ma lo adoro:)

11111

Share Button

Crema raw spalmabile di anacardi e germogli

"Ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dall'abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà la vita credendosi stupido". A. Einstein

Qualcuno di voi ha provato a coltivare i germogli? a Natale mi è stato regalato un germogliatore (che altro non è che una sorta di griglia in cui mettere i semi e dell’acqua che va cambiata/aggiunta un paio di volte al giorno), ma si può usare anche del materiale che si ha normalmente in casa per far germogliare i semi, come un piatto ;)

A questo link ad esempio, trovate degli utili consigli: http://www.greenme.it/abitare/orto-e-giardino/9734-germogli-fai-da-te-germogliatore

Oltre ad essere facili da coltivare, i germogli sono molto ricchi di vitamine e sali minerali!

… e se ci sono riuscita io che ho una sorta di pollice nero, ce la potete fare anche voi!

Preparare questa crema o formaggino raw spalmabile è facilissimo! Ed è anche un modo diverso per utilizzare i germogli :)

 

Questo non è uno dei formaggi vegan particolarmente simili a quelli animali, ma ci sono così tante alternative valide da provare! Vediamo come si fa …

Ingredienti:

  • anacardi
  • germogli di alfa alfa (io ho coltivato questi, ma potete provare anche con quelli di un altro tipo)
  • sale
  • acqua

Lasciate gli anacardi – mi raccomando, non tostati ma al naturale- in ammollo per una notte, poi tritateli il più finemente possibile. Aggiungete i germogli, il sale e un goccino d’acqua, poi continuate a tritare. L’acqua va aggiunta poco a poco in modo da ottenere qualcosa di più simile possibile ad una crema, senza che diventi eccessivamente liquido.

Le dosi sono a piacere data la semplicità estrema della ricetta, ma consiglio di mettere almeno il triplo in peso degli anacardi rispetto ai germogli.

 

formaggio germogli

E visto visto che sono sempre alla ricerca di nuove idee per prepararmi insalate gustose … perché non utilizzare i germogli? in questa che vedete sotto, ci sono zucchine crude, rucola, semi di sesamo, germogli di alfa alfa, mandorle, olio, sale, succo di limone e un pizzico di paprika :)

insalata germogli

Share Button

Grissini senza lievito

"Il bisogno di certezza è sempre stato più forte del bisogno di verità." Gustave Le Bon

Come probabilmente ormai sapete, tutto ciò che è pane mi mette una certa apprensione, o ansia da prestazione. Questi grissini sono una bomba, fantastici e facilissimi da preparare.

Se siete a corto di pane e tempo fanno al caso vostro, perché -non avendo lievito- sono pronti in massimo un’oretta (se siete lentissimi a mettere insieme gli ingredienti).

Le dosi indicate sono per dieci grissini scarsi, quelli che io di solito preparo per accompagnare un pasto; vi avverto però: finiranno subito, quindi se avete tanti commensali (o pochi e golosi), raddoppiate o triplicate. Non so dire molto su quanto si conservino perché qui non hanno mai superato le 3-4 ore di vita.

grissini2

Ingredienti:

  • 150 gr di farina 1
  • 40 gr scarsi di acqua
  • 20 gr di olio di semi
  • 20 gr di olio e.v.o.
  • sale

Dopo aver pesato la farina, aggiungete il sale e poi gli ingredienti liquidi. Impastate fino ad ottenere una palla: non serve insistere troppo, una volta che il composto è omogeneo vi potete fermare.

Formate delle piccole palline, il più omogenee possibile per peso e stendetele a grissino e cuocete per 20-25 minuti a 200° (attenzione a tenerli controllati).

Share Button

Tortel di PATATE – dalla tradizione Trentina

"Ricordo i nomi che da bambino davo alle erbe e ai fiori nascosti. Ricordo dove si trova il rospo e a che ora si svegliano d’estate gli uccelli – e l’odore degli alberi e delle stagioni – che aspetto aveva la gente e come camminava; ricordo anche il loro odore. La memoria degli odori è molto tenace". John Steinbeck

tortel2

Questa ricetta l’avevo postata cento anni fa -no dai in realtà solo un paio ;) – in occasione della settimana online con E.V.A.(Aida Vittoria Eltanin, l’autrice di diversi libri di cucina veg e sensibilizzazione a questo stile di vita e di questo bel sito: http://www.vegan-in-italy.net/ ). Beh è ora di divulgarla a più non posso!

Anche perché la facevano anche le nostre nonne proprio così, in Trentino è un must assoluto, e vegano già in origine.

Come si prepara?

Mi sento sempre un po’ in un misto tra imbarazzo e grande rispetto nel cercare di pubblicare ricette che preparavano le mie nonne … le mie versioni rendono sempre meno di un decimo delle loro, eppure gli ingredienti sono gli stessi.

Per questo, per questa ricetta, non scriverò i soliti ingredienti in lista tutti precisi, ma proprio come fanno le nonne … uno scarabocchio su un quaderno e tanta capacità di andare a occhio ;) [sono la prima a entrare in crisi in questi casi, non temete!].

Dunque, in tutta la sua semplicità, prendete delle patate, lavatele bene e grattuggiatele; scolate l’eventuale acqua che si è formata e poi aggiungete un po’ di cipolla, due cucchiai di fecola (così è pure gluten free) e sale . Mescolate il tutto e mettetele dentro una teglia foderata di carta forno e unta d’olio. Coprite con del rosmarino, meglio se appena raccolto in rametti dalla pianta :)

Cuocete a 180°, finché non è bello croccante fuori e dorato.

Io poi l’ho farcito con il formaggino (questo:  http://www.veg-passion.it/formaggio-facile-di-cannellini/ ) e ho infornato ancora un pochino.

Allora ci provate anche voi? ;)

NB: io non ho messo la varietà di patate perchè non ho mai riscontrato particolari problemi… forse è stata solo fortuna? ;) sul web dicono pasta gialla o varietà Kennebec (ken cosa?? haha), per dovere di cronaca io riporto tutto.

Un’altra cosa: tendenzialmente a Trento il tortel viene fritto, ma non è un obbligo assoluto. In Val di Non è molto famosa la “torta di patate”, che altro non è che un tortel al forno. Mi piace il fritto, ma se posso evitare di “puzzare” tutta la casa come una rosticceria sono più contenta :)

 

Share Button

Pepite speziate

"Le ricette di cucina sono un bene universale estremamente democratico, un tesoro che appartiene a tutti e che come le sette note può essere combinato in migliaia e migliaia di modi e diventare personale, a volte unico." Paola Maugeri

Benvenuti all’ennesima puntata sulle polpette: probabilmente le ricette con cui prepararle sono milioni e tutte sempre molto gustose.

Queste sono decisamente saporite; le ho accompagnate con una “finta maionese”, molto leggera perché preparata con yogurt di soia.

Polpette

Ingredienti per le polpette:

  • 230 gr. di cannellini lessai e scolati
  • 230 gr. di ceci lessati e scolati
  • un goccio di olio di argan (o olio e.v.o.)
  • paprika
  • cumino
  • curry piccante / peperoncino
  • prezzemolo fresco
  • un piccolo scalogno
  • sale
  • una zucchina
  • 80 gr. di pan grattato
  • 30 gr. di farina di ceci
  • (più eventuale altre farina per aiutarsi a impastare le palline)

Tritate il prezzemolo e poi mescolate tutti gli ingredienti passandoli nel mixer: deve risultarne un impasto appiccicoso e abbastanza omogeneo.

Formate le palline grandi circa come noci e riscaldate il forno a 180°.

Cuocete le polpette per 30 minuti e poi lasciatele riposare. Se le servite dopo diverse ore, scaldatele per qualche minuto.

Ingredienti per la finta maionese:

  • 250 gr. di yogurt alla soia senza zucchero
  • sale
  • curcuma
  • paprika
  • 3 cucchiai di olio e.v.o.
  • 1 cucchiaio di lievito alimentare in scaglie

Aggiungete allo yogurt gli altri ingredienti; l’olio mettetelo un po’ alla volta mentre passate tutto con il mixer o meglio con il mini pimer.

Servite le polpette tiepide con una ciotolina per tuffarle nella salsa che avrete preparato.

Share Button

DAHL DI LENTICCHIE

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel possedere altri occhi, vedere l’universo attraverso gli occhi di un altro, di centinaia d’altri: osservare il centinaio di universi che ciascuno di loro osserva, che ciascuno di loro è. (Marcel Proust)

Ho sempre amato questa frase e mai come oggi mi sembra attuale.

Adoro la cucina etnica e, in particolar modo, quella indiana. Il dahl è una preparazione delle lenticchie sugosa e saporita, che dà il suo massimo solo con la qualità giusta di lenticchie (quelle rosse, che cuociono in poco tempo e senza ammollo, vi allego la foto sotto). Nonostante la mia ricetta non pretenda di assomigliare neanche lontanamente a quella che preparano nel mio ristorante indiano preferito, la condivido qui. Perché la diversità è tuttora il patrimonio più grande che abbiamo e quello che più spesso disprezziamo.

Ingredienti:

  • 100 gr di carota
  • 4 gr circa di zenzero fresco sbucciato (oppure un po’ di zenzero in polvere)
  • 10 gr di scalogno
  • brodo vegetale
  • lenticchie rosse secche (almeno 200gr) – inutile dirvi che le migliori le ho trovate in un negozietto pakistano di alimentari snobbato dalla maggior parte miei concittadini
  • curry indiano
  • curcuma
  • pepe nero
  • prezzemolo o coriandolo fresco
  • olio e.v.o.
  • sale

dahl

Tritate la carota, lo zenzero e lo scalogno molto finemente e saltatelo in padella per qualche minuto con un filo d’olio e un pizzico di sale; poi mettete da parte.

Fate bollire mezzo litro di brodo vegetale; a questo punto, versateci le lenticchie con le spezie e cuocete per circa 20 minuti a fiamma media e mescolando frequentemente. Se si dovesse asciugare troppo, aggiungete altro brodo.

Trascorso questo tempo, fate saltare il composto che avete ottenuto (e che non sarà troppo liquido) con il trito preparato in precedenza. Controllate che la cottura sia ultimata e servite con riso basmati in bianco (cercando di mantenere un po’ sugose le lenticchie), decorando con prezzemolo o coriandolo fresco tritato.

ps: attenzione a controllare bene la cottura, le lenticchie non devono diventare un purè … per quello ci inventiamo un’altra ricetta! :)

dahl 3

 

Share Button

Sandwich fast and furious

"-Ho bisogno di più tempo...
-Se vuoi del tempo comprati un orologio! " 
(Fast and Furious)

Questa ricetta nasce dalla mia totale incompetenza con pasta madre e simili (chissà se un giorno mi verrà la voglia di applicarmi!) e dalla mia scarsa pazienza quando ho fame … no dai, diciamo pure inesistente pazienza  :smile:  Vediamo come preparare un ottimo e originale sandwich -pane compreso-  in pochissimo tempo! Il “pane”, non lievitando ore, diventa più una sorta di pancake salato ai semi.

Ingredienti per il “pane”:

  • 200 gr di farina integrale
  • 50 gr di farina di ceci
  • 210 gr di latte di soia
  • 1 cucchiaino di semi di lino, papavero, sesamo (quello che vi piace)
  • qualche seme di coriandolo pestato
  • 100 gr di yogurt di soia non dolce
  • 65 gr gr di olio e.v.o.
  • lievito istantaneo in polvere (attenzione a non usare quello vanigliato!)
  • sale
  • curcuma e eventuali altri aromi a piacimento

Qualche idea per il ripieno:

  • pomodori freschi
  • insalata
  • patate lesse
  • rucola
  • paté di olive, maionese vegana o salsa di yogurt di soia (non zuccherato, con un po’ di sale e basilico, rucola, o erba cipollina tritati)
  • … quello che più vi piace!

Unite le farine con lo yogurt e il latte, poi aggiungete i semi, gli aromi e l’olio; infine salate e aggiungete il lievito, mescolando finché non risulta omogeneo.

Scaldate bene una piastra, una pentola aderente oppure una tostiera di quelle disposte orizzontalmente con la piastra… potete usare anche l’aggeggio per fare i waffles :)

Disponendo la pastella, cercate di dare forme regolari della stessa grandezza. Lasciate cuocere alcuni minuti, fino a quando non saranno ben dorati e non si staccheranno facilmente dalla piastra, cuocendoli da entrambi i lati.

Una volta che avrete cotto le due fette del vostro finto panino, potete farcirlo con gli ingredienti che preferite; io ne ho scritto quelli che ho utilizzato e che spesso abbiamo in casa  :smile:

Mangiatelo velocemente, perché appena fatto è davvero ottimo!

 

sandwich

Share Button

FRITTELLE DI ERBETTE E CECI

"Quello che per molti è uno sfizio... cioè un lusso... per altri è la norma e se tutto diventa 'la norma' non c'è neanche più il gusto di vivere." I. Sallusti

Ed eccomi qui con una nuova-super facilissima ricetta!

Vedrete che è una preparazione molto fattibile per chi non ha molto tempo.

Ingredienti:

  • 250 gr. di farina di ceci
  • 100 gr. di acqua
  • 20 gr. di olio e.v.o.
  • 80 gr. di latte di soia
  • 150 gr. di biete lessate (ma vanno bene anche gli spinaci o erbette simili)
  • sale
  • pepe

frittelle erbe e ceci

Non dovete fare altro che mescolare la farina di ceci con gli ingredienti liquidi, il sale e il pepe. Solo alla fine, aggiungete le biete lesse strizzate e tagliuzzate e incorporate bene.

In una padella (io uso sempre l’antiaderente o quella in pietra), scaldate un pochino d’olio e mettete dei cucchiai di impasto, cercando di appiattirli.

Cuocete qualche minuto, o almeno finché non sono dorate e poi lasciate asciugare  su un foglio di scottex, poi servitele :)

Share Button